I pazienti ormai spesso vedono l'ebm come razionamento
Alcuni giorni fa incontro un conoscente anziano di 80 anni, sveglio, abile con con i numeri e che part time aiuta ancora, da volontario, il patronato a gestire l'amministrazione.
Sa che sono medico e mi racconta l'ultima visita dall'urologo. Il collega gli dice che oramai a 80 anni le Linee-guida sostengono che non ha più senso il PSA, in assenza di sintomi prostatici.
Egli mi dice che ha risposto allo specialista: "lei può seguire quello che vi dite tra di voi medici e con la ASL; ma io comunque continuerò a praticare la ricerca del PSA"
Qualcosa a noi medici è sfuggito di mano. Abbiamo non poche volte operato una inconsapevole commistione tra pratiche legate alle Linee-Guida e all'Ebm con patti o progetto-obiettivo con le Asl e le Regioni ove potrebbe essere compreso dall'opinione pubblica più l'aspetto del razionamento rispetto a quello della razionalizzazione scientifica.
Ora è difficile ricuperare. Dovremo escogitare forme di comunicazione, relazione e consenso ben più raffinate per spiegare ai pazienti la differenza tra patti con le ASL o Regioni ( che possono anche contenere elementi di gestione amministrativa della spesa) rispetto alla serietà di raccomandazioni delle Linee-guida, dell'Ebm, di organizzazioni rigorose come "choosing wisely"
Francesco Del Zotti