Audit: da buco nero a cartella multi-colore
L'altro giorno ho sentito una operatrice sanitaria (non medico di famiglia o MMG ) che si lamentava del fatto che i MMG sono gli unici ad essere pagati per la mera iscrizione del paziente, indipendentemente dal fatto che non visitino la-il paziente magari da anni. Vi è qualcosa di vero in ciò, ma si sottovaluta il fatto che quel pagamento mensile è piuttosto basso e che compensa le svariate volte che seguiamo in ambulatorio o a domicilio centinaia di pazienti fragili o malati.
Comunque, il partecipare agli Audit e ai Netaudit volontari può controbattere questa critica : può farci passare dal rischio del buco nero (svariati variabili mancanti in cartella o perché il paziente non è mai venuto da noi, o perché noi non abbiamo registrato i dati nella visita) alla visione dei vari colori della sua cartella e quindi i colori della sua esistenza, dei suoi bisogni e dei suoi rapporti con noi medici.
Abbiamo ad esempio alcuni mesi fa organizzato un Netaudit sulla presenza di almeno una misura della della Pressione arteriosa in nostri pazienti senza diagnosi di Ipertensione in cartella. Ebbene, analizzando le cartelle dei numerosi pazienti senza nemmeno una misura della pressione, abbiamo ricavato dall'audit l'elenco dei nomi e delle rispettive cartelle. E in questo caso oltre al paziente mai venuto da noi, abbiamo visto che la cartella conteneva magari altre variabili importanti ma non la pressione. Si passa così pian piano dal buco nero a varie sfumature di grigio e a volte ad impressioni-colori forti. Ad esempio scopriamo che proprio il nostro paziente vicino di casa non è mai venuto in studio; o ad esempio scopriamo che un diabetico che vediamo almeno 1 volta ogni 6-8 settimane è seguito perfettamente per analisi e farmaci per il diabete ma non ha nemmeno una misura di Pressione in cartella, forse perché normale ma non re primi gistrata .
Insomma il self-audit o il Netaudit , permessi solo da cartelle con estrattori booleani o SQL (si veda nota 1 nel Post scritpum) , ci forniscono un elenco multi-colore di nomi, indirizzi, facce, caselle delle cartelle che ci stimoleranno a qualche azione o riflessione, cambiamento, comportamento . Ad es: è giusto telefonare al paziente senza misure? Se telefoniamo facciamo prevenzione attiva o rischiamo l'invadenza ? Non sarebbe meglio che la Convenzione stimoli la regola di primi incontri tra neo-iscritti e MMG per stabilire patti chiari, tra cui quello della necessità della prima visita, onde evitare equivoci successivi e permettere un consenso informato pieno ?)
Tutto ciò ci indurra a sfuggire dallo statico buco nero. E' proprio vero quello che dicono i medici anglosassoni: molte volte è più importante "visitare" attentamente le cartelle dei pazienti, in loro assenza, rispetto a vedere ritualmente più volte lo stesso paziente in ambulatorio. Ed il Netaudit fa proprio questo.
In sostanza, i self-audit ed i Netaudit ci forniscono una navicella per spostarci dal rischio della stasi nel "buco nero" al viaggio multicolore, ricco di sorprese e meraviglie ..e di risposte a facili critiche
Francesco Del Zotti
PS : Nota 1
Sono preoccupato. Molti MMG, che avevano programmi con estrattori booleani o sql nel PC locale, fondamentali per il selfaudit e per il Netaudit tra MMG in piccoli gruppi volontari, ora sono in pensione. Nel contempo avanzano i programmi regionali o di ditte private in Cloud (che , non dimentichiamolo, non sono altro che i Computer e server di qualcun Altro) che oggettivamente ostacolano il self-audit con estrattori nel PC locale del MMG. Il caso più clamoroso è forse è quello del progetto Sole della regione-pilota Emilia Romagna, seguita, che io sappia, da una parte della regioen FVG e dalla Liguria: non hanno estrattori in locale e contengono estrattori nei server di Bologna, ove i MMG devono superare le forche caudine degli ingegneri e manager regionali.
Invito, infine, le cooperative dei MMG e i loro strumenti informatici ( Netmedica in primis, ma anche i software di cooperative ) a permettere ai MMG anche self-audit o netaudit in piccoli gruppi su argomenti volontari, spesso staccati dai progetti-obiettivo ufficiali