Le storie ed i "colori" tra i numeri

In Netaudit valutiamo i numeri della professione, al fine di migliorarla. Ma scavando tra i numeri, ogni MMG scopre in quel singolo caso, in quella nozione scientifica o psicosociale, in quel servizio specialistico , un mondo di qualità colorate Ebbene, questa sezione di "storie" in netaudit vuole costituire una sorta di "museo" di incontri colorati durante i Netaudit -Avanti con la tavolozza! -Franco Del Zotti, fondatore di netaudit www.netaudit.org - www.rivistaqq.it

Sunday, December 09, 2007

Nascondersi tra i numeri...

Nei congressi di medici di famiglia più volte ho visto valenti MMG dedicare gran parte della presentazione alla "statistica" intorno a una o al massimo due decine di casi. Torreggiano istogrammi con percentuali dell'80%-90%, il cui valore statistico non può andare al di la della "forte impressione". Se questi colleghi utilizzassero gli intervalli di confidenza allora vedrebbero sbriciolarsi le colonne colorate dei loro grafici.

Eppure -ne sono convinto - quei colleghi avrebbero potuto seguire ben altre strade:

a) chi meglio del MMG può' descrivere-raccontare uno o due casi significativi da cui trarre alcune stimolanti ipotesi?

b) i colleghi avrebbero potuto seguire la via tracciata dai congressi europei della MG. Li' spesso i MMG costruiscono la relazione intorno ad una "chiamata alle armi".. Il background, un po' di evidenze, il racconto di un caso emblematico e la presentazione di un protocollo per una ricerca futura danno al MMG presentatore la giustificazione per invitare altri MMG a partecipare alla ricerca. A questo punto basta che anche 8-10 MMG aderiscano per ottenere non più decine ma centinaia di casi e magari statistiche più serie.

Insomma, invito i MMG più impegnati a non avere fretta di "dare i numeri"... Se non ci vergogneremo di presentare casi singoli e problemi "qualitativi" potremo più facilmente
a) guadagnare la fiducia di altri colleghi MMG, con cui intraprendere statistiche più vaste e più attendibili
b) ottenere "scoperte a-numeriche"

Franco Del Zotti

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