Prima gratis, ora ruba-tempo
Oggi avevo l'impegno di correggere le bozze di un articolo di una rivista scientifica medica che dirigo.
Da anni, per correggere le bozze, uso software gratuito e compio le operazioni su un Tablet android con l'aiuto di una pennina per Tablet.
Ebbene, per ben due volte oggi sono stato beffato. Nel I caso dopo circa 35 minuti di lavoro il soft si è bloccato e mi è stato impossibile salvare il lavoro; è comparsa la fatidica frase "iscriviti e con con tot euri potrai godere dei servizi del nostro software che ben conosci". Allora sono passato ad un II software, che siti seri affermano essere gratuito, e sono incappato in una II trappola: dopo altri 20 minuti, il programma si e' anche esso bloccato e mi ha richiesto iscrizione e soldi.
Insomma, ho perso 55 minuti di lavoro ed inoltre ho guadagnato una crescente rabbia: come fanno, spudoratamente, lorsignori, a non dirti subito come stanno le cose (il software da un po' non è più free, ma a pagamento) e a ingabbiarti in una logica in cui vieni sospinto a pagare per non perdere il lavoro già fatto?
Sempre più app e software, che non poche volte hanno ricadute mediche e sulla salute dei pazienti, sviluppano questo sorta di gioco delle 3 carte, ove alla fine perdi sempre. Con un'aggravante: quando anni fa nelle strade vedevi il tavolino con chi bandiva il gioco delle tre carte eri spesso tra gli spettatori che aspettavano che i pochi "polli" abboccassero. Ora i polli siamo tutti noi, gli spettatori-attori di questo mondo di meravigliose e ultramoderne promesse, che ripropongono e amplificano a dismisura un "gioco-tavolino" che ha ormai la forma e la grandezza di un buco nero astronomico
Francesco Del Zotti
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